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“Colpo” di scena (o di
cacciavite)…e la macchina non c’è più!
di Andrea Torrisi
So che è una problematica che riguarda l’intero universo, ( non
per niente si dice “Tutto il mondo è paese” ), ma
particolarmente qui in zona quello che sta diventando il furto
d’auto è una nuova moda che trova sempre più spazio in una
realtà che già di penoso ha davvero tanto da compiangere. Ormai
non esiste più che ti fregano la macchina in posti dove l’ultima
persona a passarci è stata tre ore fa. Adesso si superano i
limiti dell’impossibile: ti fregano la macchina davanti agl’
occhi! Personalmente è successo da poco che, durante una festa,
in un pub locale mi trovavo per caso fuori dal locale, alle
prese con le mie momentanee crisi esistenziali, quando la mia
attenzione è attratta da uno strano movimento che avveniva ad
una trentina di metri da me: c’erano delle persone che stavano
cercando di scassinare una macchina… Alle 22, presso un locale
dove all’interno c’erano almeno 100 persone, in una strada
illuminata e trafficata da passanti a piedi e con l’automobile:
d’altronde non sono le 3 del mattino e non siamo dietro ad un
parcheggio di un supermercato e forse questi tipi ‘colpi’ non si
fanno più perché il furto d’auto è un’occasione per guadagnare
in stile ed eleganza: per rubartela spuntano armati di qualunque
cosa (scalpelli, cacciavite, fil di ferro, centraline
nuove….insomma un vero kit da fare invidia a quelli di
ArtAttack). E come ho affermato fino ad adesso sembra ormai
risaputo che questi artisti approfittano di serate di confusione
per lasciarti di stucco: è successo anche durante la finale di
Champions , dove in quella sola serata i colpi sono stati
molteplici presso tutti i pub dove trasmettevano la partita.
Te la prendono per fartela riavere con qualche ammaccatura in
cambio di denaro. Tutto ben ideato.
Non si può stare più tranquilli, perché chi dovrebbe garantire
questa tranquillità sta perdendo colpi (tanto per restare in
tema). A noi non và di colpevolizzare nessuno, ma esprimiamo la
nostra ferma condanna per una società dove ad iniziare a rubare
auto sono dei neo18enni, una società che non riesce a formare
abbastanza i giovani affinché gli faccia capire i valori reali
della vita e del quieto vivere, una società dove il coraggio
manca perché si ha paura di poterne avere troppo.
Sbagliata è la mentalità che si adotta nelle semplici
famiglie….ma ditemi se ancora esistono famiglie semplici?
Respiriamo un clima di omertà e non ammetterlo sarebbe non
confermare altro che è vero.
Non importa più nella società attuale chi più spicca per le
qualità espresse, ormai esiste solo “c’è chiddu ca cunta”
(perdonatemi la forma dialettale ma credo sia l’unica
espressione che faccia capire ciò che voglio dire e al tempo
stesso è l’unica che fa riflettere).
Uso il termine ormai solo per dire che siamo stufi di questa
tendenza, anzi piega che sta attraversando la realtà che ci
circonda, ma non lo uso per dire che siamo stanchi di denunciare
ogni simile sgarbo per chi vuole vivere serenamente.
Chiudo con un aneddoto. Spesso invito nelle mie zone per uscire
miei carissimi colleghi di Catania. Essendo studenti di Scienze
Politiche ovviamente siamo delle persone che si trovano spesso a
trattare del sociale e sembra assurdo che ogni volta che mi
chiedono - “Che si dice a Giarre?” - potrei iniziare a parlare
anche della cosa più bella che abbiamo ( la nostra radio ndr )
ma finisco sempre a concludere con questi furti d’auto… e
purtroppo a Giarre di questo solamente si dice e non si
controagisce, neanche per far prendere una semplice posizione
alla cittadinanza che grida “Basta!” da troppo tempo.
Andrea Torrisi |
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